martedì 17 aprile 2012

In viaggio con Grr Grr..verso la preistoria

Laboratorio di lettura "Gioca con i libri"
 "Grr Grr il piccolo dinosauro"

La parola ai bambini...
E' proprio bello questo libro che parla di un dinosauro che si caccia nei guai e viene salvato dai suoi amici. Dopo aver letto abbiamo costruito un teatrino e i personaggi e abbiamo drammatizzato la storia.Questo lavoro è stato bellissimo

Fabiana

Con le foto scattate durante la drammatizzazione della storia di Grr Grr la maestra ha realizzato un filmato. Mi sono commossa quando ho visto le sequenze del filmato, la musica era stupenda ..era magnifico
Federica


Questo libro è emozionante , avventuroso e ci ha permesso di lavorare tutti insieme . Inoltre ci ha appassionati alla lettura
Martina

E' stato bello costruire il teatrino ... Giuliano C.

L'eperienza è stata tanto bella da emozionarmi ed è stato splendido fare quest'attività diversa dalle altre
Asia


Con il filmato che abbiamo realizzato partecipiamo al concorso del "Battello a vapore" che ci
ha spronati a realizzare questo lavoro. Qualunque sia l'esito del concorso ci siamo divertiti e presto ripeteremo l'esperienza vivendo una nuova avventura... nella lettura


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Cari ragazzi vi pubblico il filmato che documenta l'esperienza vissuta
Buona visione !

    


giovedì 12 aprile 2012

Gli ambienti geografici: il lago

Cari ragazzi vi segnalo un collegamento interessante per quanto riguarda lo studio del lago



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Dopo la visione del filmato mettetevi alla prova con questo quiz on line

http://cicloacqua.altervista.org/lago/quizlaghi.html


domenica 19 febbraio 2012

Viva, viva, carnevale

Viva, viva, carnevale



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Carnevale è da sempre la festa dei bambini, ma coinvolge anche gli adulti. Anzi, si potrebbe dire che è un modo per i grandi di ritornare bambini, allegri e spensierati, approfittando di questi giorni per giustificare l'allegria e le stramberie che raggiungono i livelli massimi nella settimana di chiusura del Carnevale.

Le origini della festa sono religiose, infatti il Carnevale è collegato direttamente alla Pasqua, che cade sempre la domenica dopo il primo plenilunio (luna piena) di primavera.
Dalla Pasqua si sottraggono 6 settimane (di cui 5 sono di Quaresima) e la settimana precedente ad esse è quella in cui si festeggia il Carnevale.
Questa parola deriva forse dal latino medievale "carnem levare", cioè "togliere la carne" dalla dieta, in osservanza al divieto cattolico di mangiare carne durante la Quaresima.

Protagoniste del Carnevale da sempre sono le Maschere classiche più conosciute. Pare che la più antica fra queste sia Arlecchino, originario di Bergamo. Nel secolo XVI da Venezia venne la maschera di Pantalone e da Napoli Pulcinella, seguiti dal Dottor Balanzone di Bologna.
Gli altri famosi personaggi del Carnevale italiano vengono da Torino (Gianduia), da Firenze (Stenterello), da Bergamo ancora (Brighella) e da Venezia il personaggio femminile più famoso che è Colombina.



Carnevale
Gianni Rodari

Carnevale in filastrocca,
con la maschera sulla bocca,
con la maschera sugli occhi,
con le toppe sui ginocchi:
sono le toppe d’Arlecchino,
vestito di carta, poverino.
Pulcinella è grosso e bianco,
e Pierrot fa il saltimbanco.
Pantalon dei Bisognosi
“Colombina,” dice, “mi sposi?”
Gianduia lecca un cioccolatino
e non ne da niente a Meneghino,
mentre Gioppino col suo randello
mena botte a Stenterello.
Per fortuna il dottor Balanzone
gli fa una bella medicazione,
poi lo consola: “E’ Carnevale,
e ogni scherzo per oggi vale.”

mercoledì 15 febbraio 2012

L'evoluzione dell ' uomo continua...


L'uomo di Cro Magnon

Chi era: l’Uomo di Cro-Magnon è una antica varietà dell’essere umano moderno, cioè dell’Homo sapiens sapiens, vissuto alla fine del Paleolitico.
Origine del nome: l’uomo di Crô-Magnon deve il suo nome al luogo in cui sono stati ritrovati alcuni scheletri di questa specie: uno spunzone di roccia chiamato, dalla gente locale, appunto, Crô-Magnon, in una località della Francia.
Dove visse: in Europa, Asia, Nordafrica, Nord America.
Quando visse: in Europa, da 45 mila anni fa circa; da lui discende l’uomo sapiens sapiens attuale.
Quali tracce ha lasciato: è rappresentato da 4 scheletri provenienti dal riparo sottoroccia di Cro-Magnon, in Francia, e da 7 scheletri raccolti nelle Grotte dei Balzi Rossi (Liguria, Italia).
Tra gli oggetti costruiti dagli uomini di Cro-Magnon giunti fino a noi vi sono capanne, pitture murali, incisioni; sembra inoltre che fossero in grado di intrecciare vesti. Le capanne erano costruite in roccia, argilla, ossa, rami e pelo di animali.
Com’era, che aspetto aveva: alto, braccia corte e gambe lunghe, cranio ampio e allungato, naso prominente, abbastanza simile all’uomo europeo attuale.
Come si nutriva: gli uomini di Cro Magnon avevano una dieta di carne, grano, carote, cipolle, rape ed altri alimenti, sia vegetali che di origine animale; praticavano la caccia, la pesca e la raccolta.

Sapeva utilizzare il linguaggio, infatti dai resti arrivati fino a noi, i paleontologi hanno compreso che aveva gola e bocca che gli permettevano di parlare emettendo gli stessi suoni di noi esseri umani moderni. Inoltre, forse concepiva idee astratte come quella della bellezza, e per questo collane e braccialetti sono stati ritrovati nelle sepolture. Probabilmente misurava il tempo e aveva costruito un vero e proprio calendario lunare: questa è l’ipotesi formulata dagli studiosi che hanno analizzato le figure lasciate da uomini di Cro Magnon nella grotta di Lascaux, in Francia, insieme ad altre pitture murali.





venerdì 10 febbraio 2012

Sulle orme dell ' uomo

Cari ragazzi vi propongo un fantastico viaggio nell'evoluzione dell'uomo con due collegamenti che troverete interessanti e due divertenti video.
Che bello! Studiare la preistoria sarà un vero spasso!
Buon divertimento!


http://www.ufottoleprotto.com/evoluzione_14.htm





http://www.pianetascuola.it/risorse/media/secondaria_secondo/scienze_natura/labonline/06/files/start.htm










sabato 24 dicembre 2011

Gesù è nato ! Osanna ! Osanna !

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NATALE






Io sono la felicità della vita.






Io sono la pace che non è del mondo.






Io sono la gioia che pervade il Creato.






Io sono l'Uomo che scende in una grotta.






Io sono la croce che attrae tutti a sé.






Io sono Colui che è.






(Alessia Bianchi)






mercoledì 14 dicembre 2011

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Le leggende di Natale





La leggenda dell'Agrifoglio

Un piccolo orfanello viveva presso alcuni pastori quando gli angeli araldi apparvero annunciando la lieta novella della nascita di Cristo.
Sulla via di Betlemme, il bimbo intrecciò una corona di rami d'alloro per il neonato re. Ma quando la pose davanti a Gesù, la corona gli sembrò così indegna che il pastorello si vergognò del suo dono e cominciò a piangere.
Allora Gesù Bambino toccò la corona, fece in modo che le sue foglie brillassero di un verde intenso e cambiò le lacrime dell'orfanello in bacche rosse.

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La leggenda delle Ghirlande


Una vigilia di Natale, quando Gesù venne a benedire gli Alberi di Natale, notò che l'albero di una casa era coperto da ragnatele, tessute da strani ragni.
Quando benedisse l'albero, Gesù trasformò le ragnatele in bellissime ghirlande d'oro e d'argento.
Da allora noi le usiamo per decorare i nostri abeti a Natale

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La leggenda della Stella di Natale

La famosa "Stella di Natale" che da secoli si lega agli allestimenti tipici del Natale, sarebbe nata dal regalo ad un bimbo. Narra la leggenda, che il 25 dicembre di un anno dimenticato dalla storia, un bimbo povero entrò in una chiesa per offrire un dono a Gesù nel giorno della sua nascita. Triste e vergognoso per il suo poco degno mazzo di frasche, il bambino perse una lacrima fra quei ramoscelli che un miracolo trasformarono nel fiore più rosso e bello che i suoi occhi avessero mai visto.

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La slitta di Babbo Natale


Questa leggenda è nordica: la slitta, originariamente si diceva che la slitta fosse trainata da una sola renna, poi la versione è cambiata, ed apparivano otto renne. Infine se ne è aggiunta una nona, Rudolph appunto. Questo numero spiega la velocità con cui Babbo Natale riesca a far fronte alle innumerevoli richieste

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La leggenda delle palline di Natale



Un artista di strada molto povero si trova a Betlemme nei giorni seguenti alla nascita del Bambino Gesù. Voleva andare a salutarlo ma non aveva nemmeno un dono da portargli.
Dopo qualche esitazione decise di recarsi alla grotta e di andarlo a trovare.

Gli venne in mente un'idea: fece quello che gli riusciva meglio, il giocoliere, e fece ridere i piccolo bambino.


Da quel giorno per ricordarci delle risate di Gesù Bambino si appendono delle palline colorate all'albero di Natale.
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Leggenda del bastoncino di zucchero


Il famoso bastoncino della leggenda è fatto di zucchero, ha il sapore di menta ed è bianco a strisce rosse.
La leggenda narra che un dolciaio lo creò per ricordare Gesù alle persone. Tale bastoncino racchiude in sé molti significati:
Il caramello (di cui è fatto il bastoncino) rappresenta Gesù come la roccia solida su cui sono costruite le nostre vite.
La forma a "J" sta per Jesus (Gesù) oppure rappresenta la forma di un bastone da pastore (Gesù è il nostro pastore).
Il colore bianco rappresenta la purezza e lassenza del peccato.
Le strisce rosse grandi rappresentano il sangue di Cristo versato per i nostri peccati.
Le strisce sottili invece rappresenterebbero i segni lasciati dalle frustate che Gesù ricevette dai soldati romani per ordine di Ponzio Pilato.
Il sapore di menta piperita ricorda il sapore dell'issopo che è una pianta aromatica usata nel vecchio testamento per purificare.

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La leggenda del pettirosso


Un piccolo uccellino marrone divideva la stalla a Betlemme con la Sacra famiglia.
La notte, mentre la famiglia dormiva, l'uccellino notò che il fuoco
che li scaldava stava per spegnersi. Così, per tenere caldo il piccolo, volò verso le braci e tenne il fuoco vivo muovendo le ali per tutta la notte.

Il mattino seguente l'uccellino fu premiato con un bel petto rosso brillante come simbolo del suo amore per Gesù Bambino.

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