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martedì 15 marzo 2016

I nostri super papà




Per la festa del papà vi pubblico una simpatica filastrocca che Gigi ha trovato nel web...

 Tabellina del papà
Papà x 1: come te non c’è nessuno
Papà x 2: come son sicure le mani tue
Papà x 3: faccio il tifo per te
Papà x 4: non sei uguale a nessun altro
Papà x 5: vali per centoventicinque
Papà x 6.ama la mamma e sta vicino a lei
Papà x 7: sei saporito come le pizzette
Papà x 8:torna a casa con un fagotto
Papà x 9: supererai sempre tutte le prove
Papà X 10: sei il campione con il numero dieci

...ma pubblico anche le nostre filastrocche inedite ed originali.

Il mio papà

Il mio papà è forte
ed è il re di corte.
Il mio papà è generoso
e affettuoso.
Il mio papà è il più fantastico tra i genitori
e gli piacciono tanto i calciatori.
papà io penso che il tuo Gigi
più della tua squadra del cuore
ti può dare tanto amore.
                                           Gigi

Il mio papà 
Papà sei simpatico
e sei anche mitico.
Sei molto scherzzoso
più di te nessuno è più generoso.
Sei indaffarato
e molto impegnato.
Tu papà per me sei
il migliore papà che c'è.
                                         Francesca

Al mio papà
Tu papà sei intelligente,
sorridente, paziente, accogliente e
splendente come una stella.
Per me papà sei prezioso
più di un gioiello
perchè sei il più bello.
                                     Claudia
Ti adoro papà
Ti adoro papà
quando la sera guardiamo la tv. sul sofà.
L'amore che tu mi dai
è troppo anche assai.
Sei simpatico, gentile e premuroso
anzi pure generoso.
Io papà ti adoro
tu per me sei un uomo d'oro
                                            Lucrezia

   Il mio super papà
Tu papà sei importante
più importante di un diamante.
Mi apre il cuore
e per me sei il più coccolone.
Quandobmi annoio io gioco con te
quando mi sento sola tu vieni da me 
e in quel momento penso che
non esiste nessuno migliore di te.
                                                Beatrice     

Tu sei forte paparino
e sei anche peperino.
Sei una torta a forma di cuore
e mi doni un grande amore.
Sei un tesoro e anche un grande dono.
Auguri papà                                 

                                         Andreina   

Il mio papà è gentile
ed è sempre disponibile.
E' anche armonioso
e tanto laborioso.
Papà sei il più forte di tutti!
                                              Simone       

Il mio papà è importante
più prezioso di un brillante.
Tu papà sei studioso,
coccoloso, generoso ed affettuoso.
Tu papà sei intelligente
e sei anche sorridente e paziente.
Auguri papà da Molly
Ti voglio un bene grande così.

Forte e intelligente
ed anche paziente.
Sei studioso e premuroso
non vivrei senza di te .
Sei carino
come un gattino.
Tanti baci 
dal tuo piccino.
                          Daniele   

Il mio papà è generoso 
e molto coccoloso,
è paziente 
ed è un po' impertinente.
E' molto giocherellone
sembra proprio un gran cucciolone.
E' sorridente
come una stella cadente.
                                       Lorenzo    

Caro papà   sei molto affettuoso
e anche generoso.
Papà tu sei giocherellone 
e sei forte come un leone.
Stare in cucina è la tua passione
ma sei proprio un pasticcione.
Noi giochiamo sempre a palla
e al mattino ti mangi sempre una cialda.
Ti dono tanto amore
con il mio generoso cuore
                                                  Alessia

Papà tu sei il mio cuore
e io ti dono tutto il mio amore.
Papà ti piace tanto il mare
e mi porti a nuotare.
Il mio papà è amoroso e coraggioso,
affettuoso e meraviglioso.
                                             Mario

                                                                            
    




mercoledì 2 ottobre 2013

Viva i nonni

Ritorna la festa dei nonni , persone insostituibili nella vita della famiglia, coloro che curano i nipoti con dedizione, amore e sano spirito educativo.







La Festa dei nonni è una ricorrenza civile introdotta in Italia con legge 159 del 31 luglio 2005 per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale.

Dedichiamo questa poesia , composta da due bambine della nostra classe, a tutti i nonni del mondo.



Cari nonni un po’ anziani
fatti di coccole e abbracci vari.
Di biscotti e di cioccolatini
e di regali ai nipotini.
La vostra festa arriverà
e questo porta felicità.

Tanti auguri
auguri a tutti i nonni
che anche se anziani fanno pasticci
ma pasticci di amore e di gioia

e ancora tanti auguri

Giovanna e Martina





Cari ragazzi vi metto il link al post della festa dei nonni del 2010 con i lavori dei miei cari ragazzi di qualche anno fa che saluto con affetto

domenica 19 febbraio 2012

Viva, viva, carnevale

Viva, viva, carnevale



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Carnevale è da sempre la festa dei bambini, ma coinvolge anche gli adulti. Anzi, si potrebbe dire che è un modo per i grandi di ritornare bambini, allegri e spensierati, approfittando di questi giorni per giustificare l'allegria e le stramberie che raggiungono i livelli massimi nella settimana di chiusura del Carnevale.

Le origini della festa sono religiose, infatti il Carnevale è collegato direttamente alla Pasqua, che cade sempre la domenica dopo il primo plenilunio (luna piena) di primavera.
Dalla Pasqua si sottraggono 6 settimane (di cui 5 sono di Quaresima) e la settimana precedente ad esse è quella in cui si festeggia il Carnevale.
Questa parola deriva forse dal latino medievale "carnem levare", cioè "togliere la carne" dalla dieta, in osservanza al divieto cattolico di mangiare carne durante la Quaresima.

Protagoniste del Carnevale da sempre sono le Maschere classiche più conosciute. Pare che la più antica fra queste sia Arlecchino, originario di Bergamo. Nel secolo XVI da Venezia venne la maschera di Pantalone e da Napoli Pulcinella, seguiti dal Dottor Balanzone di Bologna.
Gli altri famosi personaggi del Carnevale italiano vengono da Torino (Gianduia), da Firenze (Stenterello), da Bergamo ancora (Brighella) e da Venezia il personaggio femminile più famoso che è Colombina.



Carnevale
Gianni Rodari

Carnevale in filastrocca,
con la maschera sulla bocca,
con la maschera sugli occhi,
con le toppe sui ginocchi:
sono le toppe d’Arlecchino,
vestito di carta, poverino.
Pulcinella è grosso e bianco,
e Pierrot fa il saltimbanco.
Pantalon dei Bisognosi
“Colombina,” dice, “mi sposi?”
Gianduia lecca un cioccolatino
e non ne da niente a Meneghino,
mentre Gioppino col suo randello
mena botte a Stenterello.
Per fortuna il dottor Balanzone
gli fa una bella medicazione,
poi lo consola: “E’ Carnevale,
e ogni scherzo per oggi vale.”

sabato 7 maggio 2011

Auguri a tutte e mamme del mondo!

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La parola "MADRE" è nascosta nel cuore
e sale alle labbra nei momenti di dolore e felicità,
come il profumo sale dal cuore della rosa e si mescola all'aria chiara.
Kahlil Gibran


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Grazie mamma
perché mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
di chiedere un grazie.
Grazie mamma.

~ Judith Bond ~



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venerdì 18 marzo 2011

In memoria di...

“ AMARE … VOCE DEL VERBO MORIRE “
Solo chi ama veramente riesce ad annientare se stesso per beneficiare l’altro.
DON TONINO BELLO




19 marzo 2011
Anniversario dell'uccisione di don Peppe Diana
Il 19 marzo, in Campania, le scuole restano chiuse, come stabilito dal calendario scolastico regionale e questo giorno diventa una "ricorrenza di impegno civile”.

E' l'omaggio a don Peppe Diana, il parroco di Casal di Principe, ucciso dalla camorra 17 anni fa e per tutti noi questo giorno diventa momento di riflessione per ricordare anche tutte le altre vittime della mafia...
Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, il giovane Giancarlo Siani ,uomini che hanno creduto nella giustizia e che hanno perso la loro vita per salvare quella di altri.

Per loro...
non solo memoria... ma anche impegno

La lotta alla mafia… non deve essere soltanto
una distaccata opera di repressione, ma un movimento
culturale e morale, anche religioso, che coinvolga tutti,
che tutti abitui a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà
che si oppone al puzzo del compromesso morale,
della indifferenza, della contiguità e, quindi, della complicità"

Paolo Emanuele Borsellino

mercoledì 16 marzo 2011

La festa del papà





http://www.cartoline.it/



Grazie Papà

Da te, papà, ricevo tanto.
A te, papà, io voglio bene.
Dite, papà, io vado fiero.
A te, papà, io dico grazie.

Grazie papà, per il bene che mi vuoi.
Grazie papà, per i doni che mi fai.

Con te, papà, non ho paura.
Con te, papà. mi sento forte.
Con te, papà, mi trovo bene.
A te, papà, io dico grazie.

Grazie papà, per la gioia che mi dai.
Grazie papà, per quello che tu sei.

B. Bartolini


Non mi ha detto come vivere:
ha semplicemente vissuto
e ha lasciato che lo osservassi."
Clarence Budington Kelland

Una notte un padre sentì il figlio che pregava nella sua stanza:
Signore, fa che io diventi forte come il mio papà.
Più tardi, quella stessa notte, il padre pregò:
Dio, fa che io sia il tipo di uomo che mio figlio si aspetta."
anonimo

venerdì 11 marzo 2011

Primo compleanno del nostro blog didattico !

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Proprio in questi giorni "il quaderno colorato" ha festeggiato il suo primo compleanno.
Il post di oggi è per dirvi GRAZIE...
Siete in tanti a seguire questo blog e in poco più di un anno abbiamo raggiunto oltre tredicimila visite.
Ed ora la parola ai protagonisti del blog : i ragazzi , che con il loro entusiasmo, il loro impegno e la loro partecipazione attiva, mi hanno sostenuta in quest'avventura.


A marzo il
Blog ha
Compiuto un anno
Dei bambini
Entusiasti
Felici e pieni di
Gioia
Hanno
Inventato
Le storie a più
Mani, poesie, acrostici e tant'altro per festeggiarlo.

Noi
Ora
Possiamo giocare con il
Quaderno colorato,
Ricordare i momenti più felici di quest'anno
Sorridendo
Tutti
Uniti.
Vi ringraziamo maestra Pina per questo vostro impegno
Zelante


Martina e Marika



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Sei triste?
Vai sul blog.
Non sai con chi giocare?
Vai sul blog .
Hai voglia di divertirti?
Vai sul blog.
Perchè?
Il nostro blog in questo anno
ci ha regalato idee, emozioni,
sensazioni e tanto divertimeno.
Auguri!



Albina


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Il quaderno colorato mi piace perchè è uno spazio costruito per noi bambini

Giosuè


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Il nostro blog è fantastico .... i giochi di AttivaMente mi aiutano a riflettere, " l'angolo del buonumore " , con barzellette e colmi, mi fa divertire, imparo con i giochi didattici ...

Giuseppe S.


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....è uno spazio costruttivo che ci aiuta ad imparare

Luna e Claudia


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Il quaderno colorato non è bello, è...bellissimo!

Anna

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Il nostro piccolo diario di bordo ci ha fatto aprire la mente con i giochi di "AttivaMente".

E' stata una scoperta interessante e divertente!

Elisabetta

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Spero che il quaderno colorato diventi sempre più popolare. Auguri al nostro blog che mi diverte e mi emoziona.

Fiorella



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mercoledì 26 gennaio 2011

Per non dimenticare




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Per non dimenticare
Il Giorno della Memoria, che il 27 gennaio del 2011 celebriamo per l’undicesima volta, è stato istituito per non dimenticare la Shoah e le altre vittime dei crimini nazisti, monito affinchè quanto avvenuto non si ripeta mai più, per nessun popolo, in nessun tempo e in nessun luogo.

"Shoah" è un termine ebraico che significa "annientamento", "sterminio".
L'espressione Shoah si riferisce al periodo che intercorre fra il 30 Gennaio 1933, quando Hitler divenne Cancelliere della Germania, e l'8 Maggio 1945, la fine della guerra in Europa: in questo periodo furono milioni le persone soppresse dalla follia razziale nei confronti non solo degli ebrei. Tra i gruppi assassinati e perseguitati dai nazisti e dai loro collaboratori, vi erano: zingari, serbi, membri dell'intellighentia polacca, oppositori della resistenza di tutte le nazionalità, tedeschi oppositori del nazismo, delinquenti abituali o persone definite "anti sociali", come, ad esempio, mendicanti, vagabondi e venditori ambulanti. La maggior parte delle persone soppresse passarono per i campi di sterminio, che erano campi di concentramento con attrezzature speciali progettate per uccidere in forma sistematica.


Per non dimenticare
L'orrore dei campi di concentramento


Miei cari genitori...addio

Lettera scritta da un ragazzo di 14 anni nel campo di concentramento di Pustkow.


Miei cari genitori,

se il cielo fosse carta e tutti i mari del mondo inchiostro, non potrei descrivervi le mie sofferenze e tutto ciò che vedo intorno a me.
Il campo si trova in una radura. Sin dal mattino ci cacciano al lavoro nella foresta. I miei piedi sanguinano perché ci hanno portato via le scarpe… Tutto il giorno lavoriamo quasi senza mangiare e la notte dormiamo sulla terra (ci hanno portato via anche i nostri mantelli).
Ogni notte soldati ubriachi vengono a picchiarci con bastoni di legno e il mio corpo è pieno di lividi come un pezzo di legno bruciacchiato. Alle volte ci gettano qualche carota cruda, una barbabietola, ed è una vergogna: ci si batte per averne un pezzetto e persino qualche foglia.
L’altro giorno due ragazzi sono scappati, allora ci hanno messo in fila e ogni quinto della fila veniva fucilato… Io non ero il quinto, ma so che non uscirò vivo di qui. Dico addio a tutti, cara mamma, caro papà, mie sorelle e miei fratelli, e piango…

Dal diario di Anna Frank


Mai sarà possibile cancellare l'orrore e il dolore di quel luogo chiamato Konzentrationlager. Lì si conoscono le cose più dure che l'immaginazione possa concepire: la fatica disumana delle marce nel gelo, sotto la pioggia, gli appelli di giorno e di notte, la sete, la fame, il terrore delle punizioni...


«Voglio continuare a vivere dopo la mia morte! Perciò sono grata a Dio che mi ha fatto nascere con quest'attitudine a evolvermi e a scrivere per esprimere tutto ciò che è in me... lo devo, io devo, io devo...» Il desiderio di Anna era talmente forte che si è avverato oltre la morte: è una scrittrice famosa. L'Editrice «Contact» di Amsterdam, nel 1947, per l'intervento di Otto Frank e dei suoi amici, pubblica il «diario» Retrocasa e forse ignora il vero valore della singolare testimonianza tanto più rara perché scritta da una adolescente.Ora il «Diario» è conosciuto in tutti i paesi: è stato tradotto in ogni lingua, persino in arabo e in cinese! Si può dire senza esagerare che milioni di persone si commuovono ancora alla storia della sua famiglia, al calvario degli ebrei, raccolgono e fanno proprio il messaggio di pace e di umanità di Anna. Otto Frank si stabilisce definitivamente ad Amsterdam e opera instancabilmente perché le sofferenze della guerra e la spietata persecuzione degli ebrei non siano dimenticate. Ha l'assicurazione dalla città che, nel piano regolatore della ricostruzione l'annesso, cioè l'alloggio segreto, sarà intenzionalmente rispettato a testimonianza della pietosa vicenda. Così l'edificio di Prinzengracht 263 completamente restaurato diventa la «Fondazione Anna Frank», un centro di attività dirette ai giovani, perché operino nel mondo a favore della pace e del progresso, come sognava Anna. Nel 1956 Frank accosta personalità di molti paesi e si adopera perché nel Centro si mettano le premesse alla costituzione di un «superstato» neutrale dove in caso di guerra possano trovare salvezza i minori del mondo di qualunque razza o nazione. «L'alloggio segreto» oggi è ancora come al tempo in cui Anna vi scriveva il diario. Scale e scalette riportano nelle vecchie stanze in penombra, con i grossi mobili d'ufficio e tappeti sbiaditi. Là dentro ritorna una grande emozione. Scompaiono le altre figure: si rimane soltanto con lei. E al di sopra di tutto, dell'ultima immagine del tragico agosto, del Lager, del suo sacrificio, rimane lo sguardo profondo di una ragazzina cresciuta al dolore, che ci insegna l'amore alla vita.

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E per non dimenticare
l'Italia onora anche il ricordo dei Giusti

I Giusti, non possono ammettere l'ingiustizia. E' per amor loro che dio non distrugge il mondo. Nessuno sa chi sono, e meno che meno lo sanno loro stessi. Ma sanno riconoscere le sofferenze degli altri e se le prendono sulle spalle.

Esiste un luogo a Gerusalemme, sul monte delle Rimembranze, che prende il nome di "Parco dei Giusti", dove migliaia di piante ricordano i nomi di tutti coloro che aiutarono gli ebrei durante gli anni dell'Olocausto.

Don Francesco Repetto


Tra coloro che si adoperarono per contrastare lo sterminio degli ebrei attuato da Hitler un ruolo fondamentale venne svolto da Don Francesco Repetto. Giovane sacerdote, segretario del Cardinale di Genova, Pietro Boetto, egli si adoperò enormemente per nascondere e difendere, alloggiandoli presso conventi e privati, sia gli ebrei genovesi che quelli profughi giunti in città dagli altri paesi d’Europa; fino a fornire loro documenti falsi e ad organizzare la fuga verso la Svizzera. Collaborò attivamente anche con la DELASEM (DELEGAZIONE ASSISTENZA EMIGRATI EBREI) e strinse un profondo legame di amicizia con il rabbino capo di Genova.

La sua attività di aiuto agli ebrei lo fece diventare ben presto un ricercato dai tedeschi, e per questo motivo egli dovette trascorrere l’ultimo periodo della guerra da clandestino, sotto falso nome.

Nel 1982 Don Francesco Repetto fu riconosciuto “giusto tra i giusti” dall’Istituto Yad Vashem di Gerusalemme. E’ importante sottolineare poi, che nessuna delle persone aiutate dal sacerdote italiano fu mai invitata da lui a convertirsi al cattolicesimo.


Il nostro pensiero va anche a tanti altri..."Giusti"
Oskar Schindler

Georg Calmeyer

Dimitar Peshev

Giorgio Perlasca

Anton Shmid

Isabel von Maltzan

Raoul Wallemberg

Simon Wiesenthal

Per non dimenticare

martedì 30 novembre 2010

La magia del Natale

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Apri la finestra, è dicembre … conto alla rovescia con il calendario interattivo dell’avvento sul blog della nostra scuola. Ritorna la magia del Natale … e con essa ritorna l'appuntamento tanto atteso.
Anche quest'anno aspetteremo insieme il momento più atteso dell'anno, tra luci, ghirlande,riflessioni, giochi e tante sorprese. Vi aspettiamo numerosi per vivere insieme la gioia del Natale.

domenica 21 novembre 2010

Tanti auguri !

Santa Cecilia (Roma, II secolo – Roma, III secolo) è stata una santa romana.
Il suo culto è molto popolare poiché Cecilia è la patrona della musica, dei musicisti e dei cantanti. Viene festeggiata il 22 novembre
Cecilia, in quanto patrona della musica ha ispirato più di un capolavoro artistico, tra cui l'Estasi di Santa Cecilia di Raffaello.


Cara Cecilia,
tanti auguri per il tuo onomastico !
Con affetto le maestre e i compagni

mercoledì 10 novembre 2010

11 novembre: San Martino


La leggenda di San Martino
Era l'11 novembre: il cielo era coperto, piovigginava e tirava un ventaccio che penetrava nelle ossa; per questo il cavaliere era avvolto nel suo ampio mantello di guerriero.
Ma ecco che lungo la strada c'è un povero vecchio coperto soltanto di pochi stracci, spinto dal vento, barcollante e tremante per il freddo.
Martino lo guarda e sente una stretta al cuore. "Poveretto, pensa morirà per il gelo!" E pensa come fare per dargli un po' di sollievo. Basterebbe una coperta, ma non ne ha. Sarebbe sufficiente del denaro, con il quale il povero potrebbe comprarsi una coperta o un vestito; ma per caso il cavaliere non ha con sé nemmeno uno spicciolo.
E allora cosa fare? Ha quel pesante mantello che lo copre tutto. Gli viene un'idea e, poiché gli appare buona, non ci pensa due volte. Si toglie il mantello, lo taglia in due con la spada e ne dà una metà al poveretto. "Dio ve ne renda merito!", balbetta il mendicante, e sparisce.
San Martino, contento di avere fatto la carità, sprona il cavallo e se ne va sotto la pioggia, che comincia a cadere più forte che mai, mentre un ventaccio rabbioso pare che voglia portargli via anche la parte di mantello che lo ricopre a malapena. Ma fatti pochi passi ecco che smette di piovere, il vento si calma. Di lì a poco le nubi si diradano e se ne vanno. Il cielo diventa sereno, l'aria si fa mite.
Il sole comincia a riscaldare la terra obbligando il cavaliere a levarsi anche il mezzo mantello.
Ecco l'estate di San Martino, che si rinnova ogni anno per festeggiare un bell'atto di carità ed anche per ricordarci che la carità verso i poveri è il dono più gradito a Dio.


San Martino

La nebbia a gl'irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de' tini
Va l'aspro odor de i vini
L'anime a rallegrar.
Gira su' ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l'uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi
Stormi d'uccelli neri,
Com'esuli pensieri,
Nel vespero migrar.


Giosuè Carducci


Proverbi

Chi vuol far buon vino
zappi e poti a san Martino

A san Martino
ogni mosto è vino

A san Martino
si lascia l’acqua e si beve il vino

Per san Martino
si spilla il botticino

Per san Martino
cadon le foglie e si spilla il vino

domenica 31 ottobre 2010

La festa di tutti i Santi e la commemorazione dei defunti

Novembre inizia con due celebrazioni importanti, due momenti per riflettere e ricordare. Il primo del mese si festeggiano i Santi. Il 2 novembre è il momento di ricordare chi non c’è più.
In Inghilterra la festa di "Ognissanti" si chiama "All Hallows' Day"; la vigilia del giorno di Ognissanti, cioè il 31 ottobre, si chiama All Hallow' Eve. Queste parole si sono trasformate prima in "Hallows' Even", e da lì ad Halloween il passo è stato breve. Nonostante i tentativi della Chiesa Cristiana di eliminare i riti pagani, Halloween è rimasta una festa legata al mistero, alla magia, al mondo delle streghe e degli spiriti. Anche in Italia l'ora di Halloween è arrivata: i locali organizzano le feste a tema, i bambini sono già travestiti e si preparano per la notte delle streghe e la frase “dolcetto o scherzetto” inizia a rimbombare "minacciosa" anche nelle nostre strade, nei nostri vicoli. La regola del consumismo ha ancora una volta vinto sulle tradizioni.
Ricordo quand’ero bambina, che in questi giorni era consuetudine far visita ai cimiteri portando fiori e crisantemi sulle tombe ,illuminate dai ceri , dei nostri cari. E ricordo chiaramente i versi della poesia “A livella” del grande Totò ,che la mia cara maestra ci proponeva per l’occasione.

Ogn'anno, il due novembre, c'é l'usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll'adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.
Ogn'anno, puntualmente, in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch'io ci vado, e con dei fiori…

Questi ricordi continuano a vivere in me e mi aiutano a riflettere sul significato dell’esistenza e sul vero senso della vita.

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venerdì 1 ottobre 2010

Festa dei nonni: piccoli pensieri che vengono dal cuore...



Il 2 ottobre si celebra la festa dei nonni, istituita dal Parlamento nel 2005 .
E' una festa giovane dal sapore antico che ha riconosciuto ufficialmente
il ruolo fondamentale dei nonni.
La ricorrenza è intesa come momento di incontro e riconoscenza nei confronti
di chi ha vegliato sui nostri passi come gli angeli custodi, che sono celebrati dalla Chiesa proprio il 2 ottobre.



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I nonni
di Alex Haley

Nessuno può fare per i bambini
quel che fanno i nonni:
essi spargono polvere di stelle
sulla vita dei più piccoli.



Lettere ai nonni


Vico Equense, 2 ottobre 2010

Cari nonni,
voi per me siete la chiave del passato ma anche la porta del futuro.Scrivendo queste poche righe per voi mi rivengono in mente i bei momenti passati insieme...Ti ricordi nonno di quella volta che giocammo a carte ed io non riuscivo a spiegarmi perchè vincevi sempre tu? E ricordi tutte le volte che ti chiedo di raccontarmi di quando sei stato in guerra? Puntualmente il racconto finisce sempre così:" e all'improvviso sentimmo degli spari ma... questo te lo racconto la prossima volta." Cari nonni vi voglio un mondo di bene e spero che voi rimaniate a lungo con me.
La vostra Ivana



Cara nonna,
...ricordo tutte le storie che mi raccontavi, che mi facevano tanto ridere, i tuoi abbracci quando venivo a trovarti e quando cercavi di insegnarmi l'inglese, nonostante non ti sentivi bene.
Mi manchi, rimarrai sempre nel mio cuore.

La tua Mariarosaria



Cari nonni,
voi siete tre persone allegre , simpatiche, sempre con il sorriso sulle labbra.
Ognuno di voi sa fare qualcosa di speciale ed io vi voglio bene. Un pensiero particolare va a nonna Sofia che da lassù mi sostiene e mi aiuta a superare le difficoltà.

Con affetto Sofia


Cara nonna,
mi sembra ieri che mi portavi sulle tue spalle in giro per casa oppure ai giardini pubblici e poi a messa. Invece sono passati gli anni e oggi sono io che ti accompagno in chiesa, ti aiuto in casa e faccio la spesa.
A volte litigo con te, anche se poi capisco che vuoi insegnarmi delle cose importanti e correggere i miei errori.
Vorrei che tu non invecchiassi mai per portarti al mare o in montagna, per trascorrere tante belle giornate in tua compagnia.

Ti voglio un mondo di bene
Marta


Cari nonni,
la vostra esperienza e la vostra consapevolezza di ciò che è la vita sono cose meravigliose e quando raccontate la vostra storia passata mi emozionate e provo ad immaginare la vostra vita.
I vostri consigli mi aiuteranno.

Con affetto Sara C.



Ai nonni Vincenzo e Carmela

Venti anni e più
Insieme e
Non vi siete mai lasciati.
Certo qualche volta si litiga ma l'amore non
E' bello se
Non è litigarello; è come
Zucchero il vostro amore che
Ogni giorno vi addolcisce sempre più.


Ecco un altro anno insieme e per


Cento anni
Ancora. Io
Ricorderò sempre le
Meravigliose cose fatte insieme
E tutte quelle che ancora faremo.
La vostra vita proseguirà con
Amore e tanta gioia.

Auguri Serena



Nonna Giustina


Grande nonna
Inimitabile
Unica
Solare
Tenera
Instancabile
Nonna
Amata

Claudia

Dedicato a tutti i nonni che abbiamo amato, amiamo e ameremo per sempre, al di là del tempo e dello spazio